SCONTRI A TS. MASSOLINO (PAT-CIV): SERVE RISPOSTA ISTITUZIONALE


SCONTRI A TS. MASSOLINO (PAT-CIV): SERVE RISPOSTA ISTITUZIONALE

07.11.2026
14:32
(ACON) Trieste, 7 nov - "A Trieste, l'abbandono istituzionale delle persone costrette a dormire in strada o nei magazzini del Porto Vecchio alimenta tensioni e violenza. Un contesto nel quale chi governa finisce per mettere a repentaglio anche le stesse forze dell'ordine, chiamate a difendere uno stato di cose ormai insostenibile. A pochi metri dall'ex mercato di via Gioia, di proprietà comunale e lasciato colpevolmente vuoto da anni, sono già morte quattro persone in meno di due anni. Il tentativo di occupazione di quegli spazi non può essere ridotto a una mera questione di ordine pubblico".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Giulia Massolino.

"Quanto accaduto ieri in piazza - evidenzia Massolino che era presente alla manifestazione - è diretta conseguenza della totale assenza di risposte da parte delle istituzioni competenti, e di una Destra che continua a soffiare sul fuoco ignorando problemi sociali sempre più estesi. Così si producono tensioni, esasperazione e contrapposizioni, fino a sfociare in episodi di violenza. Un circolo vizioso che può essere interrotto solo se le istituzioni decidono di agire con responsabilità e umanità, con decisioni all'altezza della gravità e della complessità della situazione".

"Sono anni che viene richiesto di destinare lo stabile di via Gioia, attualmente inutilizzato, a una funzione di accoglienza a bassa soglia - continua l'esponente autonomista -. Alcune persone, esasperate dall'abbandono istituzionale che ha comportato la morte di quattro persone, hanno aperto l'accesso allo stabile, e la situazione è successivamente degenerata con l'intervento delle forze di polizia in tenuta antisommossa. I manifestanti chiedevano un confronto con la Prefettura e la Questura, ma nonostante questa richiesta di dialogo si è arrivati a momenti di tensione e all'utilizzo dei manganelli, nonostante la presenza della responsabile nazionale task force ricerca azione di Amnesty International che invitava alla calma e a non usare i manganelli".

La consigliera ritiene che "la gestione dell'intervento avrebbe dovuto privilegiare il confronto e la ricerca di una soluzione, evitando un'escalation che non ha contribuito a risolvere il problema all'origine della mobilitazione. La presenza di un presidio numeroso e pacifico avrebbe dovuto rappresentare un'occasione per ascoltare una richiesta che da tempo attende risposte".

"Il lancio di un petardo è stato un gesto irresponsabile che non aiuta il confronto, allo stesso tempo, ritengo importante non perdere di vista le proporzioni e soprattutto le ragioni che hanno portato tante persone in piazza. La questione centrale - conclude Massolino - resta l'emergenza delle persone senza dimora: i tempi delle procedure di richiesta d'asilo, la disponibilità di spazi inutilizzati e, più in generale, l'assenza di risposte adeguate a bisogni essenziali. Sono questi i problemi sui quali le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità". ACON/COM/sm



  • Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia - Civica Fvg)
    Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia - Civica Fvg)